Franceschini



Qualche tempo fa la stampa riportava  una testimonianza di Franceschini,  personaggio politico di lungo corso, sul   suo Parkinson, malattia   che lo affligge  da qualche anno. Testimonianza   importante che esprime , senza vergogna, la voglia essere presente  nella vita di tutti i giorni . Mai come in questo periodo  i giornali riportano notizie di personaggi che raccontano la loro storia.  Attori, sportivi, manager, imprenditori, politici  che senza alcuna  remora raccontano sui social  cosa è loro successo, le cure che hanno intrapreso, Molti si mostrano grintosi e positivi, come nel caso di Franceschini, altri più riservati, raccontano di loro, dei loro stati d’animo, di sguardi indiscreti di amici e conoscenti . Viene fatto di chiedersi  cosa c’è dietro la voglia di raccontarsi .La malattia quando ti capita ti cambia. Induce riflessioni sul tuo stare al mondo , ti fa riflettere sul senso delle cose e sul  mistero della vita. Le risposte potranno esserci o non esserci, certo si è che  arroganze, saccenze ,presunzioni, ambizioni vanno nel dimenticatoio e un nuovo “modo di stare al mondoi” permea la tua giornata .  Non dimentichi  il passato, ma ridimensioni e riposizioni i valori del vivere quotidiano. Cose a cui non pensavi minimamente in precedenza diventano dei must. Quindi condivisione, altruismo , disponibilità, voglia di aiutare gli altri, diventano obiettivi importanti. Il non sentirsi soli nella  malattia è un viatico  Il  sapere  che c’è qualcuno che ha, i tuoi  stessi problemi conforta e da speranza. Una speranza che scalda il cuore  e  fa  considerare  la  tua  malattia, anche se pesante, al pari delle altre. Raccontata e condivisa, come fa Franceschini,  da  al singolo e a chi legge la forza  di continuare , esorcizza i fantasmi e  fa guardare al futuro senza drammatizzare , stimolando  la creatività, aprendo a  nuove esperienze e rivisitando  vecchi interessi .Di fronte a questi racconti/testimonianze,  divulgatori, giornalisti e opinionisti devono essere rispettosi e  discreti nel racconto delle  esperienze dei  singoli  ,mantenendo un basso profilo , senza trionfalismi su eventuali risultati,  evitando  notizie roboanti delle loro battaglie . Notizie mal possono avere  un impatto pesante  su chi vive analoghe situazioni. 

Dr. Alberto Scanni
Ex Direttore Istituto dei Tumori Milano
Editorialista Corriere della Sera 

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Franceschini

Qualche tempo fa la stampa riportava  una testimonianza di Franceschini,  personaggio politico di lungo corso, sul   suo Parkinson, malattia   che lo affligge  da qualche anno. Testimonianza   importante che esprime , senza vergogna, la voglia essere presente  nella vita di tutti i giorni . Mai come in questo periodo  i giornali riportano notizie di personaggi che raccontano la loro storia …

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Speranza di vivere

Quando un malato grave accetta di sottoporsi a un protocollo terapeutico è perché “spera”. Spera di rubare anni alla vita. Spera di “vivere” e dà il suo consenso mettendosi anima e corpo nelle mani di chi glielo ha proposto e lo gestirà. Sa che deve essere attento nell’assumere le terapie, nel rispettare i tempi, nell’accettare controlli defatiganti …

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Le quattro candele bruciando si consumavano lentamente

Speranza e silenzio possono colmare il buio e la solitudine dell’uomo (novella di ignoto)

“Le quattro candele bruciando si consumavano lentamente. Il luogo era talmente silenzioso, che si poteva ascoltare la loro conversazione. La prima diceva: «Io sono la pace, ma gli uomini non mi vogliono: penso proprio che non mi resti altro da fare che spegnermi!». Così fu e, a poco a poco, la candela si lasciò …

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RICERCARE NEL SILENZIO

C’è silenzio e silenzio. C’è quello che ricerchi per stare solo, c’è quello che ritrovi casualmente e c’è anche quello obbligato tipo quello della maestra a scuola. Un silenzio, dunque, subìto e un silenzio ricercato, un silenzio contemplativo davanti a un panorama e un silenzio meditativo, dove in intimità si muovono pensieri, emozioni, ricordi, nostalgie sensazioni. Un silenzio in cui rivai e fai bilanci…

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AGNOSTICO

Da una parte c’è il credente dall’altra c’è l’ateo, in mezzo l’agnostico, pieno di dubbi, che più pensa più si trova disarmato di fronte al mistero della vita. Quando guarda il cielo stellato, stelle morte ma che fanno ancora luce, che si spengono e riaccendono, che ha pianeti che vanno e vengono, leggi ed equilibri   perfetti con regole matematicamente determinate, mondi imprecisati…

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RANA BOLLITA

Ci si sta abituando al lento declino della sanità pubblica   nella indifferenza generale. È il principio della “rana bollita” di Noam Chomsky, filosofo, statunitense : la rana  immersa in acqua bollente, salta fuori immediatamente dalla pentola, ma posta in acqua fredda riscaldata  lentamente, dapprima si adatta, ma quando bolle, stremata, non ce la fa  a uscire e finisce inevitabilmente bollita …

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Accanimento terapeutico

Chi vuole fare bene il medico, sa che il suo” fare” ha nel rapporto medico-paziente il “primum movens” della sua professione. Un rapporto in cui la persona sofferente e bisognosa si rivolge all’altro,esperto e sapiente, per trovare risposta ai suoi dubbi ,conforto alle preoccupazioni e ai disagi della malattia.

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